ChCos’è davvero il ritmo?
Non una noiosa teoria, ma l’alternanza di tensione e rilassamento che abita ogni cosa vivente:
il cuore, il respiro, il passo, le onde del mare.
In questa video-lezione bonus del percorso Sensus viaggeremo dal tamburo di 35 mila anni fa fino alle partiture complesse del XX secolo.
Scoprirai:
- perché il ritmo è il primo maestro di musica (ancora prima della nascita);
- come il canto gregoriano cancellò il battito regolare per elevare l’anima;
- perché nel Rinascimento la danza restituì il corpo alla musica;
- il moto perpetuo del Barocco, il rubato romantico e l’esplosione asimmetrica del Novecento (Stravinskij, Bartók, Reich).
Ascolterai esempi musicali e imparerai a riconoscere ogni epoca dal suo modo di muovere il tempo.
LEZIONE 1:
Gli elementi della musica
I parametri fondamentali che compongono ogni brano.
Un vocabolario di base indispensabile per riconoscere e dare significato a qualunque ascolto.

durata: 18 min
LEZIONE 2:
La forma
Ripetizione, contrasto, variazione e architettura complessiva.
Come i compositori organizzano gli elementi nel tempo per creare coerenza e intelligibilità nel brano.

durata: 18 min
LEZIONE 3:
Monofonia
Il canto monodico liturgico del Medioevo e le origini della notazione musicale occidentale.
La voce sola quale fondamento dell'intera tradizione musicale europea.

durata: 18 min
LEZIONE 4:
Polifonia
L'invenzione della polifonia e la sua evoluzione verso l'equilibrio rinascimentale.
Il passaggio da una voce a più voci indipendenti come rivoluzione del linguaggio musicale..

durata: 18 min
Mi piacerebbe conoscere la tua opinione sul corso.
Le tue risposte ci aiuteranno a migliorare e a offrire esperienze sempre più coinvolgenti.
DOCENTE: M° Chislova
Ciao, sono Maestra Evgenia Chislova,
la tua guida nel mondo della musica classica.
Puoi conoscermi attraverso i profili “Classica senza noia” su Instagram e YouTube, dove ogni giorno condivido qualcosa di interessante ed educativo sulla musica classica.
Ho creato Sensus a partire da una convinzione semplice: il problema non è che la musica classica sia troppo difficile.
È che quasi nessuno insegna davvero come ascoltarla.
Per questo ho costruito un percorso che non parte dalle nozioni, ma dall'ascolto: da ciò che cambia, da ciò che si riconosce, da ciò che aiuta finalmente a orientarsi.



